ArRivederci Carlin! – di Alberto G.

By rugbyrovigo.blog

Un grande giocatore ci lascia. Tornerà?

Carlos Ayala durante il riscaldamento prepartita di Catania-Rovigo, campionato 2005/06 – da www.sitoignorante.it

Il Gazzettino, 10 Novembre 2002
Rovigo viene battuto in trasferta da Viadana per 37-28.
Per Rovigo è la 3^ onorevole sconfitta consecutiva.
I rossoblu giocano ancora con gli orribili pantaloncini rossi, ma finalmente con lo sponsor sulla maglia.
Bene ZEDGINIDZE in touche, ma Rovigo sembra quasi voler aspettare le sfuriate di Viadana e sfrutta male le poche palle a disposizione. Solo al 37′, con uno spunto personale di GIORGADZE, i bersaglieri entrano nei 22 viadanesi.
Lento, prevedibile, molle, pasticcione, Rovigo cerca il gioco al piede soprattutto su up & under, ma in modo impreciso: mai infatti MARTIN riesce a prendere palla. Nel s.t., sul 31-6 Viadana si spegne e Rovigo risorge, trovando la meta in bandiera con PREO al 24′.
I rossoblu ci credono ed escono con 3 fiammate in 5′; usano al meglio la superiorità temporanea e vanno a -6 (25-31) mandando dentro URANGA e poi BOLDRIN al 31′.
Dopo l’allungo su c.p. di Steyn, Rovigo negli ultimi 20′ non riesce a dare corpo alle intenzioni di rimonta, non acciuffando così nemmeno il bonus, su un c.p. da 40 metri sbagliato da SCANAVACCA in pieno recupero.

Sembra la cronaca di una “normale” sconfitta rossoblu, ma questa non è una gara come tutte le altre.
E’ piuttosto la partita che condanna ancora DAL MASO ad un periodo di mala sorte, con l’infortunio ai legamenti crociati del ginocchio sinistro. DAL MASO in quell’occasione non potrà rispondere alla convocazione dell’allora c.t. della nazionale KIRWAN, dal quale era stato richiamato dopo oltre 2 anni. Infortunio che inizialmente sembra molto grave (6 mesi di stop), ma che la risonanza magnetica ridimensiona, una decina di giorni dopo.

Non è comunque questo l’episodio che ci interessa, piuttosto l’effetto che tale accadimento ha sui destini rossoblu.
Per rimpiazzare il potente flanker badiese (e rimpolpare la cortissima rosa rossoblu) infatti, la Rugby Rovigo sonda in terra sudamericana e, con le conoscenze dell’allora tecnico rossoblu Alejandro Canale, individua una promettente 3^ linea.

Il Gazzettino, 13 Novembre 2002:
CARLOS ENRIQUE AYALA, argentino 24enne flanker e n.° 8, è del Rovigo.
Schierabile come comunitario.
Potente, veloce, grillotalpa, ottimo placcatore, trascinatore del pack.
Viene da LA TABLADA, come URANGA e CANAVOSIO; firmerà un contratto di TRE MESI che potrebbe essere prolungato. Innesto fondamentale dopo l’infortunio occorso a DAL MASO.

Il Gazzettino, 22 Novembre 2002:
CANALE: “Conosco bene AYALA, l’ho allenato; a 24 anni ha già un’ottima esperienza.
E’ simile a DAL MASO. Arriverà ad inizio Dicembre.”

L’arrivo di Ayala a Rovigo è preceduto da una situazione delicata: la Società sta varando un nuovo consiglio d’amministrazione, che l’11 Dicembre nomina Renzo Bullo nuovo presidente.
Proprio ad inizio Dicembre, dopo l’ennesima sconfitta stagionale in casa -ad opera dell’Overmach per 16-27-, allenatore, squadra e dirigenza sono sotto accusa; in particolare Bettarello, allora d.s., per una campagna acquisti improntata ad una depolesanizzazione della rosa (tra i tagliati: MEDEA, GNESINI, CAVAGLIERI, PISANI, FILIPPO e FEDERICO BORASO, R. DOLCETTO, P.P. ed A. TELLARINI, VELLA, SILIGARDI, DI MAURA in prestito all’OVERMACH, GREGNANIN, MARCHETTO).
Rovigo non vince dal 14 Settembre e da allora ha inanellato 5 sconfitte consecutive.
Il pubblico latita (600 presenze con l’Overmach) e mugugna, il pack fornisce palloni poco puliti, la mediana MAZZANTINI/SCANAVACCA appare confusionaria, i 3/4 prevedibili con MARTIN troppo individualista ed URANGA in calo di forma. Mancano rigore ed orgoglio, anche a causa della rivoluzione operata in estate.

Con questo spirito, il 6 Dicembre si gioca Rovigo-Caerphilly per la European Shield, gara che Rovigo porta a casa per 26-22, grazie ad una prova tutta determinazione, rigore, concentrazione e con una mediana finalmente in palla.

Ayala giunge in Polesine il 12 Dicembre.

Il Gazzettino, 17 Dicembre 2002:
AYALA: “Sono venuto per fare una nuova esperienza. Mi piace il rugby australiano e di Rovigo mi ha subito colpito il freddo. Resto tre mesi, poi vediamo.”
CANALE: “Giocatore molto combattivo, bravo in difesa, rapido nel sostegno e capace di superare la linea del vantaggio vicino ai raggruppamenti.”

Il giorno successivo è già derby con il Petrarca; sfida n.° 127 al Plebiscito in diretta su RaiSat.
Ayala, in 5 giorni di allenamento con i nuovi compagni, compie passi da gigante per raggiungere un’amalgama sufficiente, tanto che Canale lo rischia subito da n.° 8 titolare.

Il Gazzettino, 19 Dicembre 2002:
Petrarca batte Rovigo 26-10.
Derby non bello.
P.t. equilibrato.
Padova sfrutta meglio le occasioni, p.t. statico e pieno di calci, Padova domina nel possesso ma è pericoloso solo al 36′ con passaggio in avanti a 10 m. dalla meta. CANAVOSIO suona la carica al 40′ con un grabber in area di meta che però è troppo lungo.
Nel s.t. Rovigo migliora nelle fasi statiche, BOLDRIN va vicino alla meta al 10′; quindi esce Padova con la meta di MIRKO BERGAMASCO al 15′, su azione confusa ma insistita nei 22 di Rovigo, che prova a reagire col pack. MAURO protagonista, ma Padova su un contrattacco va dentro con FAGGIOTTO al 22′; il 21-3 è troppo severo.
Rovigo non molla e varia molto gli attacchi, al 36′ la meta della bandiera di GIORGADZE in superiorità numerica; i bersaglieri non credono nella rimonta ed incassano al 41′ la meta finale di SOLER.
CANALE: “AYALA molto positivo, si è allenato con noi quattro volte ma ha dimostrato di essere un leader; siamo tutti in crescita comunque, le abbiamo tentate tutte per andare in meta sia con il pack che con i 3/4.”

Dopo il derby, Rovigo il 29 Dicembre batte Silea nella nebbia -faticando forse più del previsto- per 24-16. GIORGADZE man of the match.

Alla ripresa, il 5 Gennaio, i rossoblu si impongono su L’Aquila per 24-19, nella giornata del lutto per la scomparsa di Giuseppe Melega.
Terreno pesante e pioggia battente non offrono un grande spettacolo: tra mischie, touche e punizioni, ben 100 interruzioni, più di una al minuto. Ma Rovigo è in palla con MARTIN, SCANAVACCA e soprattutto AYALA che si esalta, con un tempo da tregenda, segnando la sua prima meta in rossoblu.

Due settimane di pausa ed i bersaglieri scendono a Roma, ove interrompono un digiuno di 11 anni battendo i capitolini per 17-34, agguantando il 6° posto in classifica davanti al Petrarca.
Grande difesa rossoblu: concentrazione, concretezza, buon possesso, organizzazione del pack.
Ed AYALA -oltre che titolare dopo solo 3 gare- è già un trascinatore: si fa espellere per 10′ al 18′ del s.t., ma segna una stupenda meta al 36′ del p.t., in sostegno a ZEDGINIDZE, per il parziale di 3-24 ed è sugli scudi quando Rovigo si butta in trincea nel s.t., con Roma che cerca la rimonta.

Da qui in poi, sono ricordi vivi e recenti quelli che ci legano a lui, soprattutto per quanto riguarda le due ultime stagioni, che Carlin gioca sempre a singhiozzo e stringendo i denti a causa dei malanni al ginocchio, ciononostante facendo sempre sentire il peso specifico della propria presenza nel pack rossoblu, anche se per pochi minuti, anche se non al meglio:

il 15 Aprile 2006, un Rovigo incerottatissimo -ma unitissimo anche se moralmente a terra per i continui disagi e ritardi nel pagamento degli stipendi- ospita Viadana, ancora in corsa per i playoff; al 21′ del s.t. il punteggio è 17-21.
AYALA, con un vistoso tutore al ginocchio, entra per MOTU al 23′; al 24′ MAZZANTINI sparacchia un calcio a seguire dai propri 22, MELOTTO raccoglie sui 30 metri rossoblu e calcia un up and under nel box su cui Viadana non copre al meglio. SOLE lascia rimbalzare la palla, che lo coglie in controtempo; AYALA -tenuto in gioco da MELOTTO- raccoglie il rimbalzo, fissa SOLE e libera all’interno la giovane ala rossoblù, che schiaccia in mezzo ai pali: 24-21.

Nonostante l’operazione al ginocchio -con successiva riabilitazione- nell’estate appena passata, AYALA continua ad avvertire dolore; tornerà in Argentina per un’ulteriore intervento e la Rugby Rovigo ha deliberato, proprio in queste ore, di tagliarlo.

CIAO CARLIN; TI ASPETTIAMO A BRACCIA APERTE, GUERRIERO ROSSOBLU!

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