Il Treno rossoblu esce allo scoperto

By rugbyrovigo.blog

Da Il Gazzettino Online

LA LETTERA:
Treno Rossoblù: «Siamo disponibili ma la rodiginità non sia una bandiera»

Abbiamo appreso dalla stampa locale che il “patron” della FemiCz auspicherebbe la costituzione di una nuova società sportiva dilettantistica, che possa acquisire i diritti sportivi della Rugby Rovigo società dilettantistica a responsabilità limitata, rendendosi disponibile a sostenere, quale sponsor principale, anche con maggiori risorse rispetto al passato, le giuste ambizioni di una “città in mischia”.

L’idea appare ottima e certamente potrebbe rappresentare quel catalizzatore di “idee, risorse e disponibilità – anche umane” che risultano necessarie per la “concreta rinascita” di una Società Sportiva degna erede di un patrimonio inestimabile di “valori umani, di esperienze e di risultati sportivi” che nel “mondo della palla ovale” ancora oggi – se pure appannati dagli accadimenti degli ultimi anni – ci sono universalmente riconosciuti.

L’Associazione “Treno Rossoblu”, che ho l’onore di presiedere da un paio di mesi, ha immediatamente riunito il direttivo lunedì e si dichiara disponibile da subito a fare la sua parte nella chiarezza e nella trasparenza.

Riteniamo positivo ed auspicabile infatti l’allargamento della base sociale a tutti i soggetti interessati a contribuire fattivamente in favore della Rugby Rovigo e siamo pronti ad informare e coinvolgere la nostra base sociale.

Rispondiamo pertanto all’appello del Signor Francesco Zambelli confermando la disponibilità ad un incontro al fine di conoscere in dettaglio il Suo “progetto”.

Unica condizione che sin d’ora ci sentiamo di dichiarare è che la tutela dei giocatori “rodigini”, già in attività o ancora in incubazione, sia effettiva e totale e non sia solo una “bandiera” utilizzata pubblicitariamente nei momenti del bisogno ed ammainata subito dopo con le scuse più varie.

Auspichiamo altresì che l’attuale Dirigenza, che ha gestito nell’ultimo anno la Rugby Rovigo a r.l., facendosi carico dei problemi più svariati, costretta a rincorrere ed affrontare situazioni pesantissime ereditate forse senza piena consapevolezza, e che ha raggiunto una salvezza che molti “tecnici autorevoli” consideravano utopistica, sia positivamente coinvolta in questo nuovo progetto in quanto la Rovigo Rugbistica ha necessità di unire tutte le forze per ridurre il nostro handicap rispetto alla concorrenza. Di certo il Prof. Taddeo ed i suoi soci, dopo aver rischiato di passare alla “storia sportiva polesana” per gli affossatori di un “mito” (sarebbe bastato infatti che “gli Dei del pallone ovale” avessero voltato le spalle negli ultimi dieci minuti della partita con l’Almaviva Capitolina Roma perchè il cerino della Rugby Rovigo si fosse spento, forse in maniera irrimediabile, nelle loro mani), meritano un ruolo adeguato all’esperienza, all’impegno ed all’attaccamento ai colori dimostrate.

Il presidente:
Enrico Pizzardo

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