Da Milano… con passione

By rugbyrovigo.blog

“Il primo amore non si scorda mai ed io seguo sempre la Rugby Rovigo”

Ci ha scritto un tifoso rossoblù che vive a Milano.

Ho 41 anni e sono nato a Milano. I miei genitori sono di Adria e quindi dopo alcuni anni trascorsi a Milano siamo tornati in patria, per la precisione a Rovigo e per essere ancora più precisi a 500 metri dal Battaglini. Allora ho giocato nei pulcini con la Monti Rovigo, ed anche se poi ho proseguito qua e là con altri sport, ho sempre seguito la Rugby Rovigo, ho gioito per le vittorie, sofferto, cantato, bevuto, ubriacato per la Rugby Rovigo. Poi 15 anni fa è successa una cosa: sono stato trasferito per lavoro a Milano, è stato come se Milano mi avesse richiamato perché io ero suo, ero nato là e prima o poi sarei dovuto tornare alla città a cui appartenevo e non potevo non andarci. E così ci sono andato e ho messo su famiglia. Ma prima di partire Rovigo mi ha fatto un regalo, mi ha regalato la vera passione per il Rugby. Non sto scherzando, perché mi sono reso conto che in tutti gli anni che ho vissuto nella città più ovale d’Italia avevo si imparato un po’ di Rugby, ma la vera rivelazione, l’illuminazione, il colpo di fulmine l’ho avuto quando Milano mi ha richiamato. Era come se tutto d’incanto mi si fosse aperto un nuovo mondo, guardavo le partite e ci capivo veramente, ricordavo episodi rugbistici vissuti in passato con una nuova luce… era proprio il regalo che Rovigo mi aveva fatto. Mi ero veramente ammalato di Rugby e con gli anni sono peggiorato sempre di più a tal punto che ora non ne posso più fare a meno. Ma il primo amore non si scorda mai ed io seguo sempre la Rugby Rovigo in modo maniacale (mi sono comprato anche la maglietta), e il Rugby Rovigo Blog è la mia vera ed unica fonte di informazioni. Omodirebi, tu sei la massima essenza della città ovale, scrivi in una lingua bellissima che è il “rugbico” e io tuoi interventi sul blog sono piacevoli come una ruck che va in meta partendo dal centro campo, sono come le touche rubate all’Irlanda. Mi sono vergognato quando ti hanno cacciato dal sito rugby.it, non si sono resi conto che era un onore avere il tuo contributo che era quello di una città in mischia. Peggio per loro. Omodirebi, volevo dirti una cosa: continua a scrivere e se riesci dovresti dire a quelli della nuova Rugby Rovigo di sistemare un pochino il loro sito internet.
Te saeudo, Omoderebi.

Barbas

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