
Il blog porta bene! Wellington batte i favoritissimi Canterbury sul proprio campo per 26-21, assicurandosi un posto nella finale dell’ANZC. Una buona notizia per il giocatore (autore di una gran gara), meno buona per la Rugby Rovigo, che così non potrà disporre del tallonatore titolare nemmeno per il derby interno con il Petrarca.

Match al cardiopalma, quello visto a Christchurch, con lo stadio mezzo vuoto a causa della depressione e mancanza di interesse, suscitata nel pubblico della città neozelandese dalla debacle tuttanera patita in terra di Francia.
Il pubblico accorso ha comunque potuto godere di una gara dallo sviluppo difficilmente preventivabile. Wellington ha dominato la prima frazione, muovendo palla solo a ragion veduta; quando lo ha fatto, velocizzando il gioco, per Canterbury è stata notte fonda. Ma danni ingenti i Lions li hanno fatti soprattutto bombardando il triangolo difensivo di Canterbury con grubber, calci nel box ed u&u. Canterbury ha risposto in modo balbettante, tentando di mettere in difficoltà Ma’a Nonu, Paku e l’estremo Jane solo su u&u. Avanti 9-3, con un solo c.p. concesso a causa di uno dei pochissimi falli commessi in ruck da parte degli 8 uomini in giallonero (con le 2e Jeremy Thrush e Bernie Upton, Thomas Waldrom e Luke Mahoney a dominare nel gioco a terra), Wellington ha sfiorato la prima segnatura con Piri Weepu dopo 15′, su passaggio in avanti per l’apertura Gopperth, ma mettendo a segno attorno al 35′ un pesantissimo uno-due in 120′ con Tane Tu’ipulotu: una meta di intercetto con fuga di 40 m. ed una dopo azione multifase nei 22 rossoneri, con Gopperth ad attirare su di sè mezza difesa e Weepu ad aprire per Tamati Ellison, che scaricava nelle mani di Tu’ipulotu: tre placcaggi rotti ed altri 5 punti (+2 gentilmente aggiunti dal piede di Gopperth). Nel mezzo un’altra occasione da meta per i Lions, sempre con lo scatenato Tu’ipulotu che per poco non arrivava sul grubber servitogli in area di meta dall’onnipresente Waldrom.
Il punteggio del riposo parlava chiaro: 23-6 per gli ospiti, con Brett che prima del fischio aveva aggiunto 3 punti.
Ma Canterbury dimostrava di esserci, e ritornava prepotentemente a tambureggiare nella seconda frazione. Dopo l’allungo al piede di Gopperth (6-26), i rossoneri al 7′ sfioravano la segnatura dopo una stoppata del 2a linea Paterson su calcio di liberazione di Paku; accorciavano con Brett (9-26) con 35′ ancora da giocare, mentre Wellington dava vita all’ultima propria azione pericolosa nell’arco della nottata, sventata da un altro passaggio in avanti.
Il destino di Canterbury assumeva contorni epici pochi minuti dopo, quando la squadra veniva lasciata temporaneamente in 14 dalla 2a linea Paterson, per un pugno ravvisato dall’arbitro. In 2a entrava Isaak Ross; Brett metteva di nuovo sotto pressione Ma’a Nonu e Jane al piede con un crosskick; il duo Lions stavolta non controllava il pallone e Ross smanacciava indietro a vantaggio di Leo’o, per la segnatura di quest’ultimo. Brett trasformava per il momentaneo 16-26.
Il risultato veniva messo ulteriormente in discussione 5′ dopo, con la meta del pilone Campbell Johnstone (con Brett a fallire la – a posteriori – determinante conversione; 21-26), ma questa era l’ultima concessione che i Lions facevano a Canterbury, erigendo nei 9′ finali una commovente maginot difensiva a ridosso della propria linea di meta. Wellington concedeva due c.p., ma l’errore su trasformazione di Brett a quel punto obbligava i rossoneri a cercare la segnatura da 5 punti; segnatura che non sarebbe più arrivata.
Al suono della sirena l’azione emblematica del match: il n.° 8 Lions, Stephen Waldrom (man of the match di giornata) strappava palla a Casey Laulala, per il calcio in touche di Kirkpatrick.
Wellington, che non batteva Canterbury da 7 anni, è in finale. Attende ora di sapere chi affronterà, tra Auckland ed Hawke’s Bay.
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12 Ottobre 2007 alle 10:34 pm |
Sto Mahoney sarà pure una bomba ma è un ingaggio a mezzo servizio! Voglio dire che oltre ad arrivare a campionato inoltrato, probabilmente non potrà essere impiegato subito perchè dovrà smaltire le fatiche di quello appena disputato, per poi doversi adattare a giocare in una squadra totalmente nuova (ma non credo che per uno così questo sia un problema…). Non lo so, io mi sto ancora chiedendo come si sia riusciti ad acquistare un giocatore così che pare essere pure una pedina fondamentale della sua squadra!
Forza Rovigo!!!
14 Ottobre 2007 alle 10:06 pm |
Bonasera sior Flos.
Però qua no se s’è mai contenti. Sa te disi, ea prosima volta ‘ndemo in zerca dei scartini de chealtri.
Te saeudo
15 Ottobre 2007 alle 10:35 pm |
Non è detto che possano fare bene pure loro. L’importante è che ci sia la convinzione.
Non è tutto oro quel che luccica!
Ciao Omo ;)