Il giorno dopo la prima assemblea stagionale della Cooperativa che guida la Rugby Rovigo da questa stagione, giunge nella nostra casella di posta una e-mail del tifoso Terenzio Cestaro; è una lettera che sintetizza un pò il periodo di incertezza che abbiamo percepito e raccolto nelle scorse settimane in alcuni tifosi rossoblu, rispetto alle possibilità di instaurare rapporti con la Cooperativa, al suo modus operandi ed alla programmazione delle stagioni successive a questa. Pubblichiamo la e-mail nella sua interezza.
Cara redazione del Blog dedicato alla Rugby Rovigo,
dopo giorni di titubanze, dubbi, perplessità e letture varie sulla nostra amata ho deciso di scrivere. Lo faccio a voi, perché ravviso come il vostro sia il sito dedicato alla Rugby Rovigo non solo più visitato, ma anche più aggiornato, quindi più seguito e dal quale posso avere riscontro.
Il motivo della mia missiva è molto semplice; riguarda infatti le vicende avvenute nelle ultime settimane in seno alla Rugby Rovigo non da un punto di vista sportivo, quanto piuttosto societario. Ho letto sui giornali ed ascoltato in televisione Paolo Brizzante affermare che per la stagione corrente non ci saranno problemi economico-gestionali, ma che per quella successiva si sarebbe (il condizionale è d’obbligo) in alto mare.
A questo punto mi dico: una Società che PROGRAMMA lo fa almeno triennalmente e nell’arco di una stagione, dopo aver allestito squadra, staff dirigenziale e tecnico, si occupa GIA’ del campionato a venire.
Siamo a fine girone di andata, ovvero a metà stagione: trovo preoccupante che, anzichè lavorare alacremente in ambito marketing per predisporre al meglio la Rugby Rovigo come “entità in cui investire”/”brand a cui legarsi” ad aziende ed imprenditori nazionali, lo staff dirigenziale esca sui media con un tono quasi di lamentela, verso le aziende LOCALI che non bussano alla porta di Via Alfieri per portare sacchi di banconote col simbolo del dollaro per il prossimo campionato. Mi si perdoni il tono ironico, d’altro canto trovo opportuno sdrammatizzare.
La tradizione rodigina, la maglia rossoblu, il simbolo-Rovigo nel rugby italiano, il Battaglini colmo di storia… sono tutti VALORI che la Rugby Rovigo DEVE trovare il modo di veicolare in modo che appaiano, mi ripeto, come un BRAND, un MARCHIO su cui è conveniente investire, da parte di aziende ed imprenditori.
La Rugby Rovigo rappresenta una bella fetta della tradizione e della storia del rugby italiano? Bene, allora che la si propagandi nel modo consono!
Mi chiedo: è stato fatto un pacchetto pubblicitario (video, depliant graficamente accattivante, piano spese, etc.) da presentare alle grandi aziende italiane? Continuo a parlare di entità NAZIONALI perché ritengo inutilmente cocciuto ed improduttivo andare a bussare alla porta degli imprenditori e delle aziende polesane, che da anni dimostrano la propria scarsa lungimiranza in quanto ad investimenti.
Il Sito Ufficiale (sul quale poi mi soffermerò) sarebbe un altro ottimo canale in cui pubblicizzare la Coop, per spiegare come essa opera, dove trovare tutte le informazioni da parte di chi interessato a farsi socio e/o collaborare.
Le altre big del SuperTen hanno un reparto che si occupa di marketing e reperimento risorse composto da PROFESSIONISTI del settore tra i migliori in Italia. A Colorno (Serie A Elite) mi dicono si sia ben pensato di investire in tale senso, accaparrandosi un noto personaggio che ha in passato operato in ambito calcistico per Lazio e Parma, salvandole entrambe dal fallimento. Tutto questo per salire al più presto in SuperTen e disputare stabilmente le Coppe Europee nel giro di un paio d’anni.
Perché in estate non si è rinunciato all’ingaggio di un giocatore, proccupandosi invece di ingaggiare A TEMPO PIENO, e con uno stipendio giusto (non faraonico) un professionista nazionale nell’ambito del marketing e del reperimento di risorse per la Rugby Rovigo?
Do merito a questo staff, sia dirigenziale che tecnico, per i risultati a cui in pochi mesi la Rugby Rovigo sportiva è pervenuta. Meritano senz’altro complimenti e supporto, che non lesino. Però in estate si parlava di rinnovamento, di collaborazione, di lasciare da parte vecchi rancori, di riaprire la Rugby Rovigo a tutta la città, facendo della trasparenza il proprio fiore all’occhiello. Allora mi chiedo: perché l’assemblea della Coop di ieri sera, che era il primo appuntamento da Luglio ad oggi in cui si sarebbe potuto capire qualcosa di più della Coop stessa, di come essa opera, di cosa significhi farsi socio, delle cifre che stanno alla base di questa stagione, dei programmi che la Coop stessa ha per il prossimo campionato e di quanti soldi ha bisogno, non è stata aperta a tutti ma solo ai soci stessi? Per quale motivo, se si va in sede a chiedere informazioni sulla Coop perché si sarebbe interessati a farsi socio, anziché venire accolti con un book consono e chiaro che spieghi ogni dettaglio, ci si trova davanti a mancanze di informazioni anche minime?
Dopo insistenze e tentativi di proselitismo, ho portato cinque amici per le partite con Treviso, Petrarca e Gran Parma. Divertìti, sono tornati per quella con Calvisano. Essendo arrivati in ritardo, avrebbero comunque pagato per entrare nel s.t., ma si sono visti respinti in malo modo alla biglietteria, chiusa, ed ai cancelli, chiusi anch’essi. Vado al Battaglini da quasi 30 anni ed è sempre stata una certezza l’apertura dei cancelli all’inizio del secondo tempo; ora invece non si fa entrare, per vedere 40′, nemmeno chi vuole pagare!
Ultimo capitolo: il Sito Internet Ufficiale della Rugby Rovigo. Strombazzato dal responsabile del sito stesso alla cena di Natale dello Studio16, se non ricordo male, come “il miglior sito italiano che parla di rugby”, dopo mesi è ancora praticamente vuoto, ad eccezione dei comunicati stampa, quando vengono inseriti…
Il blog, da questo punto di vista, è avanti anni luce; gestito, mi dicono, gratuitamente e da sole due persone che non sono altro che semplici tifosi ed appassionati! Vi chiedo e mi chiedo: c’è collaborazione tra voi ed il Sito Ufficiale? Mi pare di no, viste le differenze. Mi chiedo il perché…
Perdonate la prolissità del mio intervento, che spero pubblicherete comunque.
Distintamente saluto:
Terenzio Cestaro
Email: ces_tere75@yahoo.it
Tag: bersaglieri, cooperativa, posta del blog, rossoblu, rovigo, rugby, rugby rovigo, rugby rovigo blog, rugby rovigo.blog, rugbyrovigo, rugbyrovigo.blog, sport, terenzio cestaro
15 Febbraio 2008 alle 5:08 pm |
Panorama n.07 del 2008
pag.80
articolo su Sergio Parisse
Riguardo al rugby italiano si dice:
“Aumentano spettatori e sponsor”.
15 Febbraio 2008 alle 5:54 pm |
Spettatori? Davvero? Forse per vedere la nazionale, quello sì. Ma nel Super Ten dove sarebbero questi milioni e milioni di spettatori? Società che progettano la costruzione di nuove tribune… tribune su tribune… Quando vado in trasferta (praticamente sempre) ci sono sempre quattro gatti. Mi sa che qualcuno sogna o ha le allucinazioni.
Bah!
15 Febbraio 2008 alle 6:09 pm |
Ciao,
volevo aggiungere un paio di righe alla tua mail se permetti… E spero di poter aprire qui un dibattito a riguardo sia con altri tifosi che con i “proprietari” del blog…
Innanzitutto devo dire che condivido pienamente ciò che esprimi nella tua mail: dal fatto degli sponsor NAZIONALI alla “vetrina” del sito ufficiale.
Credo che uno dei punti di forte “blocco” di eventuali sponsor nazionale sia dovuto a dirigenti societari….. “Loro” vedono la rugby Rovigo come il loro “giocattolino” da amministrare come fosse il monopoli…se le cose vanno bene ok, altrimenti pazienza…. Con l’avvento della cooperativa, si sperava che questo atteggiamento cambiasse…ma mi pare che così non èstato…
A tal proposito, potrei citare un piccolo “aneddoto” di qualche anno fà, di cui non tutti sono a conoscenza….dirò solo 2 parole a riguardo… la nostra società non ha accettato di avere la DIESEL (nota società in campo di abbigliamento) come sponsor negli anni in cui la GAS (altra ditta di abbigliamento concorrente) faceva da sponsor al Petrarca. Non si è giunti a questo accordo in quanto gli amministratori della Diesel volevano vedere “come venivano gestiti i loro soldi investiti”, cosa che non andava giù alla dirigenza di allora che quindi fece saltare l’accordo.
Quindi, gli sponsor nazionali ci sarebbero… Anzi, ci sarebbero stati… Ma l’atteggiamento di alcuni elementi non ha permesso tali accordi…. Un esame di coscienza deve esser quindi fatto dalla dirigenza.
Per quanto riguarda i tuoi elogi allo staff, beh, permettimi di esser CONTRARIO. A mio avviso questo staff, nonostante alcuni bei risultati, ha fatto alcune scelte molto discutibili…. Che vanno ben aldilà delle scelte tecniche per la vittoria… Ma su questo punto NON voglio dilungarmi ulteriormente in quanto non sarei di parte data la mia amicizia stretta con alcuni giocatori, sia italiani che stranieri…. Quello che mi preme sottolineare è che loro, i giocatori, son professionisti e sanno fare il loro lavoro…certi metodi “di una volta” in cui per allenarsi si intendeva “spinzare come i mussi” non sono più adatti al professionismo attuale….pensavo che nel 2008 fosse chiaro a tutti……mi sbagliavo, e adesso la squadra (e non solo la prima squadra, anche le giovanili a partire dalla 17) ne paga le conseguenze: a metà campionato NON si hanno abbastanza giocatori…tutti doloranti/operati/rotti….. e questo per qual motivo? per un errato modello di allenamento….dove la nostra macchina da mischia è un blocco di ferro (ruggine) vecchio di 30 anni….senza abbondanti cuscini di protezione per i piloni…..
scusate, avevo detto che non mi sarei dilungato a lungo su questo punto….
per concludere volevo tirare in ballo la questione del SITO UFFICIALE… quello attuale è ORRENDO…..oltre a non esser aggiornato (manca persino il calendario delle partite) oltre ad essere anche estremamente pesante da caricare (a casa mia, mancando l’adsl non lo apro) è anche orribile in quanto a grafica…
come ho avuto modo di fare i complimenti agli autori di questo blog (rinnovando tali complimenti tuttora), avevo già proposto loro di prendere in considerazione l’idea di effettuare una “joint venture” con me (creatore di portali web per lavoro) per prendere in mano l’incarico di realizzare una versione migliore del sito ufficiale…. La risposta è stata un NO e ora ne assorbo bene il motivo di quel rifiuto: essendo questo un blog NON UFFICIALE quindi del tutto scollegato dalla società, è possibile fare interventi di “critica” (come il mio ed il tuo) alle decisioni della società stessa…
Ne approfitto per rinnovare ai proprietari del blog la mia disponibilità per un assistenza tecnica su eventuali “evoluzioni” del blog ;)
Il mio augurio finale, è che la Rugby Rovigo cambi direzione… Son contentissimo dei risultati fin qui ottenuti… Ma non bisogna certo sedersi sugli allori…. Il girone di ritorno è molto più duro di quanto si immagini….
A presto,
peste
15 Febbraio 2008 alle 10:46 pm |
Salve a tutti, io di lavoro faccio il consulente di marketing in particolare legato alle nuove tecnologie ed abito a 20 metri dallo stadio. Ho 24 anni e sono appassionatissimo di rugby. Grazie all’intercessione dell’associazione treno rossoblù ho potuto presentare al presidente ed alla società alcune mie impressioni, ed era inizio stagione. Impressioni che andavano a completare la mia lettera aperta pubblicata su questo blog in cui chiedevo che il web marketing venisse preso in considerazione in quanto a basso costo e assolutamente interessante. Con l’associazione si era fatto di più, avevamo contattato diversi operatori del settore del divertimento che si erano resi disponibili ad iniziative di omaggio biglietti (es. Mirabilandia) per i bambini che sarebbero entrati gratis se accompagnati da un genitore pagante. Una buona “moneta” per portare i figli allo stadio al sabato e a mirabilandia la domenica (l’avete voluto il bambino… :-)
Questa è solo una delle iniziative che io ho proposto e che ho raccolto in una presentazione power point che raccoglie le opinioni di alcuni tifosi, la risposta di Mirabilandia, alcune idee e un confronto (benchmarking) con casi di eccellenza italiani. Di certo io non ho le chiavi del marketing sportivo ma avrei lavorato volentieri per un pò in cambio di una felpa, io devo fare esperienza ma ho pur sempre una laurea in marketing e comunicazione e come sottolineato a Rovigo dobbiamo partire dalla base per cui da fare ce ne sarebbe..
Il mio intervento lo trovate qui, se i curatori del blog vogliono possono dargli risalto senza problemi embeddando queste slide in un post
http://www.slideshare.net/marketingarena/rugby-rovigo-marketing
Rovigo ha una risorsa incredibile, la gente. Questo blog avrebbe riempito ben volentieri i contenuti di un eventuale sito ufficiale, bastava chiedere (dico male?), abbiamo uno sviluppatore di siti che dice “sono pronto”, io faccio il markettaro e sono disposto a dare una mano.. una proposta
- iveco sponsorizza gli all blacks, non può darci 1 milione di euro? Non lo so, ma la domanda è un’altra: qualcuno glieli ha chiesti? La mancanza di programmazione, è vero, è il male che affligge questa società. Io non mi sono mai sentito di biasimare chi ha portato avanti la baracca sottilizzando dul marketing quando il problema erano le maglie per giocare..se però si vuole fare un salto di qualità e non si vuole perdere quel treno che, è indiscutibile, sta andando sempre più veloce (quello della diffusione del rugby) è necessario prendere in mano la situazione e capire cosa si può fare, ed il sito era il punto di partenza più interessante, mi chiedo:
- perchè io che vado a Venezia e con il mio nokia filmo bustos che piazza, lo metto su youtube e lo vedono in 50 persone non devo essere una risorsa per la rugby rovigo?
Quanto costa fare un concorso per il video “amatoriale” più bello girato dagli spalti? Tecnicamente questi sono contenuti che riempiono un sito, chiunque può dire che i contenuti sono oggi “the king” e noi avremmo in casa “il mondo” ma non ce ne rendiamo conto..
Credo che questo possa essere un punto di confronto interessante ma creare documenti, consigli e spunti non servirebbe, bisogna agire..
Giorgio Soffiato
http://www.marketingarena.it
15 Febbraio 2008 alle 11:39 pm |
Non si potrebbe aspettare che accada qualcosa di catastrofico prima di sparare a zero? Perchè fasciarsi la testa prima di rompersela? Che senso ha? Boh
15 Febbraio 2008 alle 11:43 pm |
Sissi, credo che tutti dobbiamo andare nella stessa direzione che è quella del sostegno e della crescita. Preso atto che:
- chi sta gestendo la società sta facendo bene (secondo me)
- per la prima volta abbiamo trovato solidità
- i ragazzi giocano bene
- buona parte degli acquisti si dimostra valida
- la passione non manca
ha senso chiedersi.. e il futuro? Stiamo parlando di portare qualcosa in più rispetto a quanto fatto e di imboccare una via virtuosa, io non intendo discutere le scelte attuali o dire che si sta sbagliando qualcosa, se però si vuole fare del professionismo anche nella gestione vanno messi sul piatto temi forti, come la gestione delle sponsorizzazioni, problema che la società non può gestire ogni anno arrancando.
15 Febbraio 2008 alle 11:46 pm |
E quando questa benedetta Coop dimostrerà di non aver combinato un cacchio (cosa che, per carità, può accadere anche domani o tra un mese o tra un anno), allora comincerò a lamentarmi. Francamente non condivido l’atteggiamento di molti in questo momento. Certo non è di questo che la squadra ha bisogno adesso. Comunque… vabbè
15 Febbraio 2008 alle 11:52 pm |
Penso che tutti ci stiamo ponendo delle domande sul futuro. Ma, ripeto, questo mi sembra uno sparare a zero che al momento (ribadisco AL MOMENTO) non ha alcun senso. Sul Sito Ignorante c’è gente su questo argomento si manda a quel paese ogni due secondi. Ma che atteggiamento è? Sembra davvero che ce le tiriamo, santo cielo… Farsi delle domande e sviscerare il problema, se c’è, è una cosa, sparare e incazzarsi come delle iene è un’altra. Poi sembra che qui tutti sappiano tutto di tutti…. invece ’sta Coop è nata apparentemente da un giorno all’altro e quasi nessuno ne sapeva niente. Quindi… mi sembrerebbe il caso di attende prima di sparare.
16 Febbraio 2008 alle 12:25 am |
Sissi, permettimi di dissentire, ma a me sembra che qui nessuno stia insultando nessun altro. Quello forse è avvenuto sul sitoignorante, non qui; qui si sta avendo una costruttiva (secondo me) discussione sulle incognite legate a presente e futuro della Rugby Rovigo. E mi pare che nessuno stia sparando a zero; noto anzi dei pareri civili, pacati, argomentati e CIRCOSTANZIATI da parte di gente che sa di cosa parla: un addetto marketing ed un webdesigner, due ambiti in cui la Rugby Rovigo è sempre stata carente. Io ho notato che nessuno sta gettando la croce addosso alla dirigenza, a parlare mi sembrano due persone che hanno anche offerto collaborazione alla dirigenza.
Sul discorso legato al fatto che “è presto per lamentarsi, parlare e sparare” (a parte che qui nessuno sta sparando e lamentandosi), ti chiedo: quando sarebbe giusto secondo te iniziare a porsi domande o parlare delle cose da migliorare in seno alla RR? Quando il campionato è finito, i soldi per la stagione successiva non sono stati trovati e la Coop è fallita? Mi spieghi quanto utile sarebbe parlarne allora?
16 Febbraio 2008 alle 3:27 am |
Faccio una precisazione: io sarei stato ben felice di collaborare con questa coop cui ho illustrato qualche idea quindi per me la domanda non è “quando saltano che rifacciamo tutto con un progetto che includa un buon marketing?” ma “quando iniziamo, indipendemente dal progetto, a pensare al marketing?”. Sono certo che le risorse sono poche ma sono anche certo che è nel potere di influenza che il nome rugby rovigo ha che bisogna puntare. La tecnologia che sta sotto questo blog (wordpress) è la stessa con cui è stato costruito il sito ufficiale che è in realtà gradevole, i contenuti però vengono inseriti a singhiozzo e questo ne limita la fruizione.. è da qui che bisogna partire per poi lavorare su aspetto più complessi
16 Febbraio 2008 alle 12:04 pm |
Infatti ho parlato del Sito Ignorante, dove gli insulti e le crisi isteriche abbondano. Il fatto è che qui (e per qui intendo nell’ambiente in generale, non il solo blog) si sta creando il solito clima disfattista e di fatto non ci si pongono semplicemente delle domande, ma si sta proprio sparando a zero ancor prima che questi ipotetici misfatti vengano commessi. Io non condivido questo atteggiamento. Allora invito tutte queste persone che hanno sempre la soluzione in tasca per ogni cosa ad agire ed introdursi nella Coop per diventare salvatori della patria. Troppo comodo dire:”Io non mi metto con della gente di cui non conosco i programmi”. Li facciano loro i programmi allora. Si deve discutere di cose concrete, non di voci o di impressioni. Penso che i soci sappiano che servono i soldi, lo sa anche il primo cane che passa per strada.
16 Febbraio 2008 alle 12:34 pm |
Mi dispiace, Sissi, ma io QUI SUL BLOG non vedo nessun clima disfattista. Vedo anzi, come dice Sergio poco sopra, solo persone che civilmente ed attraverso le proprie competenze discutono sulle carenze oggettive della Rugby Rovigo. Non ho trovato un solo intervento (nella lettera e nei commenti) dove, come dici tu, si sta sparando a zero. Mi pare che sia Giorgio che Peste abbiano avuto contatti con la dirigenza per proporre le proprie idee quindi, stanti I FATTI che ho poco sopra elencato, davvero non capisco come tu possa dare vita ad un intervento del genere.
16 Febbraio 2008 alle 12:58 pm |
Spero di non esser stato frainteso… Il mio intervento non è stato fatto con l’idea di sparare a zero su qualcuno…
Sono uno dei primi a voler il bene della società, che torni ad esser rigogliosa come un tempo..Perhcè vorrei vivere anche io quelle emozioni che, dovute alla mia giovane età, non ho potuto provare di persona e di cui ho sentito solo parlare….
Mi riferisco al vedere il monumento di Vittorio Emanuele con i colori rossoblu sulle spalle o di vedere di persona quel famoso “treno rossoblu” che partiva dalla stazione di rovigo la domenica per andare verso le altre città.. Ed il sabato, se potessi mettermi in campo a spingere con i ragazzi per la vittoria lo farei senz’altro…
Non sparo a zero…sto solo dicendo che siamo nel 2008 e molte cose son cambiate dagli anni d’oro della RR… il mondo, i giocatori, il modo di allenarsi e il modo di presentarsi a livello nazionale è cambiato… a partire dalla fine degli anni 90 è nato il cosidetto professionismo il quale ha rivoluzionato il modo di concepire questo sport.
Con il professionismo, i giocatori devono allenarsi 2 volte al giorno, tutti giorni. E’ il loro LAVORO. E’ con la loro prestanza fisica che permettono di “guadagnarsi la pagnotta”. Non più quindi come una volta in cui ci si allenava la sera tornando dal lavoro e stando in compagnia dei propri compagni… Quello di oggi è un mondo tutto diverso… E sopratutto essendo professionisti, i nostri giocatori, non credo che mentano quando dicono che hanno bisogno di tempi di recupero maggiori di quelli che vengono imposti loro da qualcuno (con la scusante: io ti pago, tu giochi)… Ripeto, sono professionisti… Non vengono da tutte le parti del mondo per sentirsi dire cosi…
Di conseguenza, visto che si è giunti nell’era del professionismo, è giunta l’ora di SVECCHIARE il modo di fare… Sia esso marketing o qualsiasi altra cosa. E’ necessario un AMMODERNAMENTO RAPIDO, in quanto NON SI PUO’ PENSARE DI CAMPARE SOLO PER LA TRADIZIONE!!!
Si rischia di fare la fine de L’Aquila…Grande tradizione…in serie A…
Lo dicono tutti, lo dicono i nostri politici e lo dice chiunque abbia un minimo di idea di come funzioni il mondo globalizzato: INNOVAZIONE E INVESTIMENTI IN INNOVAZIONE.
Questa è la chiave di tutto….
In ogni caso, piccola parentesi per Giorgio: si è vero, il sito ufficiale utilizza lo stesso motore di questo blog (wordpress) che è molto valido (lo uso pure io nel mio blog personale), la cosa che fa appesantire il tutto sono le orribili animazioni in flash dei menù… Sono pesanti e non portano nulla di particolare che non possa esser scritto in javascript… Ma forse entro troppo nel dettaglio ora ;)
Saluti a tutti
16 Febbraio 2008 alle 1:05 pm |
Secondo me non si tratta di sparare a zero o di creare clima disfattista: queste osservazioni fatte indicano che qualche problema c’è ed è opportuno affrontarlo per tempo. Io sono socio della cooperativa, non abito a Rovigo e non ho ricevuto uno straccio di comunicazione dalla società; apprendo dal blog che c’è stata l’assemblea. Eppure quel giorno in via Alfieri ho lasciato firma, quota sociale, indirizzo e e-mail. Mi chiedo se la ricevuta, stile bancarella, che mi hanno rilasciato valga qualcosa. In ogni caso, come può una società che non riesce a comunicare con i soci, comunicare con efficacia con i soggetti da cui reperire risorse ? Come si può pensare che ci sia una organizzazione sufficiente se non si riesce neanche a tenere aperte le biglietterie durante le partite ? Quindi penso che convenga tenere viva questa attenzione invece che arrabbiarsi di fronte alle critiche.
16 Febbraio 2008 alle 4:10 pm |
Sicuramente essendo questa un’annata di transizione non è facile stare dietro a tutto, ma la gente come si è detto sembra che ci sia e vorrebbe dare una mano disinteressata a questa società, io non capisco perchè questa rifiuti una mano in un mondo in cui quasi nessuno ti regala più nulla!
Mi riferisco ad esempio a Giorgio che non mi sembra abbia fatto delle proposte oscene, anzi direi intelligenti e di facile realizzazione…
Io sono rimasto sconcertato dal fatto che il Battaglini tenga chiuso il secondo tempo (eccezion fatta per le partite meno importanti), questo è per me sintomo di quanto impegno si stia mettendo dal punto di vista del curare l’immagine.
Insomma nessuno può fare i miracoli, ma almeno queste piccole cose… Anche il sito è partito con dei buoni propositi, poi boh…, e bisogna considerare che per molta gente da fuori è il punto di contatto con la società. Ok, ci vuole tempo, ma cosa costa postare un video settimanale sulle prestazioni della RR, per invogliare la gente ad andare allo stadio, metti pure tramite concorso come ha detto Giorgio (se proprio non si vuole perdere tempo…), metti in palio una maglietta firmata da tutti i giocatori e vedi come la gente s’impegna! Non credo sia un gran costo, no? E speriamo per loro che il merchandising parta presto…
16 Febbraio 2008 alle 7:31 pm |
Caro rugbyrovigo.blog, che so benissimo chi sei, io do vita ad un intervento del genere come tu dai vita al tuo. Ritengo che tu e molti altri in questo momento stiate decisamente esagerando. Comunque… ad ognuno il suo pensiero. Che poi se le cose dovessero andare bene, state a far santi tutti quanti.
16 Febbraio 2008 alle 7:37 pm |
E ancora una cosa. Non ho mai detto che qui il confronto sia incivile o cose del genere. Ho specificato ben DUE volte che la cosa sta accadendo sul Sito Ignorante ed ho aggiunto che si sta creando nell’ambiente ( ambiente in generale) un clima negativo prematuramente. Non mi pare di aver scritto in ostrogoto, magari prima di rispondere certe cose è bene leggere con attenzione.
16 Febbraio 2008 alle 8:19 pm |
cara sissi, l’unica che sta esagerando in questo caso mi sembri tu… ogni tuo commento risulta esser doppio… i toni della discussione, non mi sembrano presagire un clima negativo prematuramente come tu affermi… e mi riferisco in questo contesto…in questo blog…
come diceva giustamente qualcuno qualche commeto fà, bisogna pensare ORA alla prossima stagione: nuovi sponsor, nuovo marketing, nuovo modo di presentarsi… e NON a stagione finita… a stagione finita, si posson solo tirar le somme di quanto è stato fatto ma i piani per il futuro devono esser già pronti da tempo!! Non è minimamente pensabile di poter mettersi con l’idea di pensare alla prossima stagione (ripeto in quanto a marketing/sponsor) solo vedendo come andranno le cose in questo campionato….
E’ impensabile mettersi a ragionare sul futuro di una società in un periodo che va da giugno (fine campionato) ad agosto (quando inizia la preparazione atletica della nuova rosa)…. è giusto che tali considerazioni/commenti e perchè no CRITICHE raggiungano i piani alti della RR per tempo….
Qui nessuno è un “petrarchino” che gode nel veder la disfatta della RR…. Tutti noi la vorremmo rivedere al primo posto del campionato…
MA SI DEVE SAPER ACCETTARE SIA GLI ELOGI CHE LE CRITICHE (se cosi vogliamo chiamarle…) E SUGGERIMENTI. Questo è quanto viene detto in questa sede…
Come io provai a sentire la società per la gestione del sito, l’altro ragazzo si è dato da fare per il marketing. Io mi sarei offerto pure gratuitamente per la realizzazione del sito…. Quello che mi spinge è la passione….
Quindi, cara sissi, non prendertela a male…… Non c’è nessun clima negativo qui…. E, per quanto mi riguarda, se le cose dovessero andar bene, NON FARO’ SANTI TUTTI QUANTI come te affermi…. Sarò sempre pronto ad elogiare chi ne ha merito e porre le mie critiche su chi non ha fatto il proprio compito a dovere….
16 Febbraio 2008 alle 8:32 pm |
Ri-chiariamoci
- Sissi hai lasciato un commento a questo post e solo successivamente hai spiegato che ti riferivi ai problemi sul sitoignorante, io dico una cosa: discutiamo qui di aspetti costruttivi fregandocene tanto del sito ignorante quando degli altri post.. non si parla spesso di questi aspetti, sfruttiamo lo spazio
- Per quanto mi riguarda la dirigenza ha fatto bene per il solo fatto che la squadra esiste ed in campionato sta facendo bene, parliamo non di quello che la dirigenza non ha fatto ma di quello che nessuno ha mai fatto a Rovigo (lacuna che altre società condividono) cioè un progetto di comunicazione e relazione pianificata con tutti i propri interlocutori
Io credo che fare marketing per la rugby rovigo sarebbe complicato proprio perchè la RR non sarà mai un prodotto, io credo che l’unica via sia “farsi sentire” in tutti i sensi
Io rinnovo la mia disponibilità
16 Febbraio 2008 alle 10:59 pm |
Devo essere sincero: mi fa piacere che molti abbiano sentito il bisogno di aggiungere considerazioni al mio intervento e mi fa doppiamente piacere che ognuno l’abbia fatto pacatamente, senza polemiche, senza insulti e senza clima disfattista, differenziandoci così finalmente sia dalla Rovigo approssimativa e criticona per partito preso che da quella che vuole spegnere sul nascere ogni confronto, tacciando di polemica e disfattismo chi pone semplici quesiti.
Mi dispiace che la signorina Sissi fraintenda così, facendo di tutta l’erba un fascio e dicendo che anche qui vige un clima pessimista e disfattista [cito: "...qui (e per qui intendo nell’ambiente in generale, NON SOLO IL BLOG) si sta creando il solito clima disfattista..."].
Per quanto mi riguarda spero che la discussione continui, e che lo faccia con toni come quelli di due professionisti competenti ed appassionati come si sono segnalati i signori Giorgio e Peste (strano nickname…); metto in questo augurio anche me stesso, che forse sono apparso troppo pungente nei toni della mia lettera.
Terenzio
18 Febbraio 2008 alle 6:44 pm |
Non capisco Sissi , che normalmente scrive cose sensate, che si scaglia con livore in una discussione pacatissima e che ha solo la voglia di far del bene alla nostra scuadra. Il cercare di dotare la dirigenza di alcune funzioni che la Rugby Rovigo non ha mai avuto mi sembra una cosa buona. Oltre tutto in una cooperativa nuovi elementi che vogliano collaborare solo per spirito di servizio mi sembra encomiabile.Siamo tutti soddisfatti per come sta andando il campionato e quindi per come si è mossa la dirigenza, ma detto questo sarebbe di vitale importanza avere delle certezze di sponsorizzazioni per i prossimi anni, solo così si può programmare e pensare di arrivare al top.
Spero si possano fare prossimamente delle riunioni aperte a tutti gli appassionati sperando che possa uscirne qualchecosa di costruttivo.
P.S.Anch’io sono un socio che abita lontano da Rovigo ,ma posso assicurare che alla mia e-mail la comunicazione dell’assemblea è arrivata regolarmente una settimana prima.
Volevo anche sottolineare la buona partecipazione dei soci alla riunione, pur essendo la serata di S.Valentino
18 Febbraio 2008 alle 8:38 pm |
Ho da poco letto un articolo sulla riunione della Coop.
Per il difficile ruolo di addetto al marketing ed al reperimento delle risorse non è stato trovato un professionista, nè una persona preparata, giovane e quindi aggiornata su questo difficile compito, bensì pare si sia PROPOSTO (quindi mi viene da pensare che la Rugby Rovigo non sapesse dove sbattere la testa…) MILTO BARATELLA.
Per carità, nulla da eccepire sulle competenze rugbystiche e sulle qualità umane della persona, ma qui si parlava di PROFESSIONISTI, di gente GIOVANE e con IDEE all’AVANGUARDIA per una mansione molto delicata.
Attendo ulteriori sviluppi,
Terenzio.
18 Febbraio 2008 alle 11:18 pm |
Penso di aver capito il metro di selezione: si cercano persone con esperienza e contatti nell’ambiente rugbystico anche se non sono competenti – credo – della materia. Il problema è che le aziende non sganciano se non gli si prospetta un programma convincente e nella giusta maniera. Al giorno d’oggi bisogna saper vendere!!!
O vabbè… io chiudo, che sennò sembra che voglia portare sfiga.
Forza Rovigo!
19 Febbraio 2008 alle 10:36 am |
Io credo che il marketing nel rugby sia molto più relazionale di quanto sembra, ci sono giochi di potere e soprattutto di gente che ci mette la faccia.. è quindi giusto che una figura storica prenda le redini della cosa, ciò che a mio avviso però continua a mancare è una figura “ponte” tra la società e i tifosi (serve un canale di relazione continuo, non i comunicati urgenti sul giornale ma notizie vere ed anche un “il presidente risponde” per dare voce ai tifosi ed anche alle repliche della società, e chi se ne frega se in Italia non lo fa nessuno, Rovigo non vive solo di rugby ma anche di voci sul rugby, evidentemente perchè senza rugby non sa stare). Questo ponte ideale poteva essere il sito internet, insisto. Serve poi un minimo di struttura marketing che concretamente significa una persona che sia sempre quella e che può essere un riferimento per eventuali contatti e che si occupi non tanto di chiudere contratti di sponsorizzazione quanto di gestire i rapporti con gli sponsor (anche trovati da altri). Se Rovigo avesse come sponsor una grande azienda potrebbe affrontare con tranquillità il campionato senza rinunciare al contributo delle aziende locali, da una prima valutazione sponsor:
treviso – grande azienda locale
padova – grande azienda locale
gran parma – pool di aziende (sponsor principale rolly)
overmach – cariparma (+ progetto con Barilla per il settore giovanile cosa molto interessante)
roma – almaviva + lotto + fastweb + gilbert
viadana – 15 main partner + 3 sponsor tecnici + 50 proud sponsor
mi fermo qui.. io credo che il mix di sponsorizzazioni da gestire debba coinvolgere 4 operatori
1 sponsor tecnico (almeno)
1 o più sponsor locali anche per iniziative particolare (settore giovanile)
1 o più importanti sponsor di livello nazionale
1 moltitudine di piccoli sponsor, l’idea Berlusconiana “regalati un campione” con la colletta di piccoli esercenti non è una follia, soprattutto visti i costi del rugby, in ogni caso è necessario muovere dall’antipatico concetto di “faccio beneficenza alla rugby rovigo” al “proud sponsor” inteso proprio come orgoglioso sostenitore.
O no?