S10 – La rivincita è un piatto… mantovano

By rugbyrovigo.blog

Incredibile prestazione di una FemiCZ trasformista ed un pò pazza, che si traveste da leone e vendica lo scippo subito in terra mantovana nella gara d’andata. Finisce 25-14 per i guerrieri di Brunello e Brizzante, che entrano nella storia diventando la terza squadra rossoblu in grado di battere Viadana (52-11 nel Super10 2003/04; 8-12 in Coppa Italia nel 2006); la capolista rimane fuori bonus e cede il primato in classifica al Cammi Calvisano. German Bustos miglior marcatore di giornata con 20 punti.

Spiacevole prova di poca sportività a fine partita da parte dell’entourage viadanese che – a fronte dell’aplomb rossoblu al fischio finale della gara di andata – mette invece in scena al centro del campo un poco edificante capannello con protagonisti capitan Ferraro e coach Love, inspiegabilmente contrariati nei confronti del fischietto laziale Sironi.

Parte forte Viadana, conscio delle difficoltà caratteriali di approccio alla gara da parte rossoblu. Un calcio di liberazione di Bustos che non esce innesca il contrattacco di Reid. Due fasi dopo un’indecisione nel placcaggio spiana la strada per la meta in mezzo ai pali di Law. 0-7 dopo 1′ e 42”, lo spettro del Cammi Calvisano aleggia di nuovo sul “Battaglini”.

Invece Rovigo ha nervi saldi, ben tenuto in attacco da veloci (finalmente) minirucks, una touche con opzioni più varie (Britz saltatore di giornata) e maggiori palloni fatti viaggiare al largo, con Bustos perfetto in cabina di regia e preciso al piede. Basta poco per tornare sotto a causa della fallosità viadanese sui punti d’incontro (6-7 dopo 7′), sanzionata al 19′ dopo l’ennesima entrata laterale di Reid, che si accomoda sulla panca puniti. Pochi minuti prima Basson aveva costretto al tenuto Robertson, fermato a 5 metri dalla linea di meta rossoblu dopo una partenza da mischia del rodigino Vella.
Viadana mette ancora il muso nella metacampo rossoblu, ma opta inutilmente per la penaltouche ben tre volte, anzichè mettere nel paniere 9 punti sicuri. Presunzione che costerà cara.
Possesso e territorio mettono invece fiducia nei Bersaglieri, che pur non marcando punti in superiorità numerica attaccano da qualsiasi zona del campo: attorno a metà tempo Bustos, sotto pressione in area di meta scarica per Basson, che innesca il break di un ancora una volta superlativo Calanchini fino alla linea dei 10 m.

Al 33′ il capolavoro: Bustos riceve palla nei propri 22, vanifica con due finte la pressione delle terze viadanesi ed allarga ancora per Basson, quindi Calanchini che cambia angolo di corsa e buca fino a metacampo, resistendo in piedi per l’offload a Sanchez. L’uruguajo fissa il 2 vs 1 e scarica ancora su Basson in sostegno lungo l’out sinistro, per la meta in bandiera del sudafricano. Fantastico. Bustos converte per il 13-7, aggiungendo altri 3 punti in seguito ad un fuorigioco su incursione di Legora attorno ad una ruck davanti ai 22 avversari.

Coreografia rossoblu al fischio finale di Sironi. Grazie all’amico Matteo Canato.

Al rientro dagli spogliatoi i rossoblu confermano la mentalità diesel. Ancora in superiorità per la seconda espulsione temporanea inferta al Viadana (vistoso ingresso laterale di Harding), i rossoblu al 9′ lisciano due placcaggi consentendo a Pedersen di sfruttare la superiorità numerica a sinistra, per la meta che Pilat – subentrato ad un evanescente Howarth – trasforma (16-14).
Il copione messo in scena ultimamente dai rossoblu prevederebbe a questo punto un crollo fisico del pack, che invece non arriva. Si fa largo al contrario il sangue freddo di Bustos, impeccabile nelle scelte di gioco, di un Basson autorevole in difesa e finalmente propositivo in attacco e di una mischia che – pur soffrendo in maulmette sotto la squadra giallonera in touche e ruck.
La gara prende la strada rossoblu nei 9′ che separano il 13′ dal 22′ del s.t., in cui Viadana cala mentalmente; Immelman, ancora lui, è protagonista con Legora di due occasioni da meta sventate irregolarmente da Viadana, che concede in tutto 4 c.p. al piede di Bustos. Il mendocino ne mette 3, suggellando un bentornato cinismo nelle capacità realizzative della squadra bersagliere.
Gli 8 uomini rossoblu fanno il resto, con Immelman e Britz su livelli extra (surreale e splendido il grabber del n.° 8 per il seconda linea), Orlandi e Faliva solidissimi, Reato, Ayala e Barion onnipresenti, Mahoney da applausi per lo spirito di sacrificio in condizioni lontanissime da quelle ottimali, e restio ad abbandonare il campo per Damiano al 28′, sommerso dagli applausi.
I 20′ che il cronometro concede ai mantovani per raddrizzare la partita regalano invece al pubblico presente una certa sterilità nell’ossessivo accumulo di fasi prodotto dalla capolista ed un Rovigo ancora voglioso di muovere palla. Brunello alimenta tale trasporto effettuando tutti i cambi a disposizione. A 5′ dal termine un buco di 25 metri da parte di Bustos pesca una netta superiorità a sinistra, ma Calanchini va per il drop anzichè allargare e la palla esce abbondantemente. Per oggi va benissimo così. Grazie ai risultati concomitanti la FemiCZ rimane settima, ma a soli 2 punti dal 5° posto e a 7 dal 4°.

Stadio “Battaglini” – Rovigo
FemiCZ Rovigo – Montepaschi Viadana 25 – 14 (Pt 16-7)
Arbitro: Sironi (Colleferro)
Guardalinee: M. Dordolo (Udine), Corda (Parma)
4° Uomo: Carra (Modena)
Marcatori: Pt – 1′m Law tr Howarth, 5′cp Bustos, 9′cp Bustos, 33′m Basson tr Bustos, 43′cp Bustos; St – 9′m Pedersen tr Pilat, 13′cp Bustos, 17′cp Bustos, 22′cp Bustos.

FemiCZ Rovigo: Basson, Calanchini, Pizarro, Sanchez (38’st Pellegrini), Bacchetti, Bustos, Legora (38’st Pastormerlo), Immelman (38’st Badocchi), Britz, Ayala, Barion (24’st Montalto), Reato, Orlandi (28’st Gasparini), Mahoney (28’st Damiano), Faliva (34’st Rubini). All. Brunello

Montepaschi Viadana: Reid, Robertson, Law, Harvey, Pedersen, Howart (Pilat 1′ st). Bortolussi, Vella, Persico, Harding (Filippini 28’st), Galdenhuys (32′-35′pt Filippini), Bezzi (Birchall 13’st), Fernandez, Ferraro, Alonso. Non entrati: Moretti, Milani, Brancoli, Talotti. All. Wood

Ammoniti: 19′ pt Reid (MPS), 42′ pt Harding (MPS)
Spettatori: 1549
Calci: Bustos (cp 6/7, drop 0/1, tr 1/1), Howarth (tr 1/1), Pilat (tr 1/1)
Groupama Assicurazioni Man of the match: Carlos Ayala (Femi CZ)
Punti conquistati in classifica: FemiCz Rovigo 4, MPS Viadana 0

Altri risultati:
Rolly Gran Parma – Amatori Catania 23-10 (4-0)
Almaviva Capitolina – Overmach Cariparma 20-19 (4-1)
Casinò di Venezia – Carrera Petrarca 23-23 (2-2)
Cammi Calvisano – Benetton Treviso 24-12 (4-0)

Classifica:

Cammi Calvisano 46
MPS Viadana 44
Benetton Treviso 43
Overmach Cariparma 38
Almaviva Capitolina 33
Carrera Petrarca 32
FemiCZ Rovigo 31
Casinò di Venezia 25
Rolly Gran Parma 22
Amatori Catania 10

Prossimo turno – 15° Giornata – 26/04/08:
Amatori Catania – Carrera Petrarca PD
Benetton Treviso – Rolly Gran Parma
FemiCZ Rovigo – Casinò di Venezia
MPS Viadana – AlmavivA Capitolina
Overmach Cariparma – Cammi Calvisano

Sempre online la petizione promossa da RugbyRovigo.blog per dire NO allo spostamento del monumento di Cesare Zancanaro dedicato a Mario ‘Maci’ Battaglini nella rotatoria di Viale Porta Adige a Rovigo, deliberato dal Comune di Rovigo.

Troverete la petizione da leggere e firmare cliccando qui:
http://www.petitiononline.com/maci/petition.html

Nella foto (Fabio Viscardini):
un incontenibile Pablo Calanchini, sostenuto da Stefan Basson, impegna da solo gli increduli viadanesi Reid, Bortolussi, Harvey e Robertson.

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5 Risposte a “S10 – La rivincita è un piatto… mantovano”

  1. Cica Dice:

    Io non riesco manco a commentare da tanto sono felice!!!!

  2. algu Dice:

    tre rovigotti in campo dal primo minuto (Bacchetti, Barion, Reato), nessun viadanese in campo dal primo minuto, anzi un rovigotto per loro (Vella).
    Anche questa è una bella vittoria

  3. Zazza Dice:

    Grande Rovigo! Bustos-Legora hanno costituito una gran coppia di mediani! A buon intenditor…

  4. ase80 Dice:

    che grintoso Pablo!! e che grande Basson! e che splendido Bustos!!!!!alla faccia!!!!!

  5. Sissi Dice:

    Manco il bonus, Viadana…………….. eh eh eh eh eh eh eh he

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