S10 – La vittoria del brutto

By rugbyrovigo.blog

Al “Lanfranchi” il suicidio tattico e gestionale rossoblu da il via libera alla prima vittoria stagionale con 5 punti per il Gran Parma. 31-24 il risultato finale di una partita che sancisce ancora una volta l’incapacità di una squadra rossoblu – nuova e giovane – a gestire situazioni tipiche dell’alto livello. Di fronte, un Gran di Bertoncini e Ferrari unicamente capace di giocare un rugby obsoleto, anacronistico, ad 8 uomini. Incredibilmente eletto man of the match l’ex-azzurro Rima Wakarua, in fuorigioco – mai sanzionato – per tutta la gara e proprio grazie a questo in grado di andare a marcare la meta su intercetto che a 5′ dalla fine ha deciso l’incontro. Pablo Calanchini, con la meta messa a segno ieri, si porta in seconda posizione nella classifica metamen del Super10 con 8 segnature, a tre lunghezze dal biancoverde Williams.

L’avvio è da brividi per i Bersaglieri, seguiti in terra parmigiana da non meno di 100 tifosi, nettamente superiori ai locali e capaci di creare un’atmosfera da piccolo “Battaglini”. Nei primi 20′ si conteranno 8 calci di punizione fischiati contro il Rovigo e nessuno a favore dall’arbitro padovano Marrama, con una surreale punizione inflitta a capitan Reato per proteste dopo che la seconda linea azzurra era stata platealmente tenuta alta da un avversario in una maul, sotto gli occhi del direttore di gara. Il Gran ha così totale possesso e territorio e va in meta due volte con l’unica situazione di gioco in cui è superiore ai rossoblu: la rolling maul. All’8′ con Pulli ed al 13′ con Saccà, segnatura quest’ultima da annullare, per evidente ostruzione su Calanchini, impossibilitato a placcare l’avversario. A cavallo delle due mete il fischietto padovano aveva anche inflitto 10′ ad Ayala, reo di un’entrata laterale quantomeno dubbia in un raggruppamento.

Si riparte dal 14-0, ma finalmente Rovigo beneficia del possesso; bastano 9′ ai rossoblu per andare in meta con Calanchini, dopo un contrattacco di 60 metri lungo l’out sinistro orchestrato da Pastormerlo, con l’ala italoargentina in sostegno a sinistra per il toccato in bandiera che Bustos converte (14-7). Il Gran rimane in 14 per il giallo a McMullen, ma fino a fine tempo Rovigo non ne approfitta, rispondendo unicamente al piazzato di Wakarua con Bustos, al 33′ (17-10), dopo che il mediano d’apertura mendocino aveva inventato un break nei 22 metri locali, sfumato per mancato sostegno. Il pack rossoblu è pimpante e dinamico e fornisce molti palloni alla mediana, in cui spicca però Pastormerlo per troppo nervosismo e poca precisione nella distribuzione. Poca serenità, troppa frenesia, le voglia e volontà di giocare un rugby basato unicamente su possesso, riciclo veloce e fraseggi stretti si rivela poco redditizia, e nel secondo tempo dannosa
Il riordino delle idee in spogliatoio consegna comunque alla seconda frazione una FemiCZ finalmente in grado di imporre la propria evidente superiorità tecnico-tattica. Bastano 2′ perchè Bacchetti sprigioni le proprie qualità sotto la tribuna dei tifosi polesani, con un contrattacco ancora una volta innescato nei 22 rossoblu; finta e rientro al centro del campo dell’ala rodigina, servizio per Ayala che schiaccia sulla bandierina destra con Basson in sostegno. Bustos trasforma anche da qui per il pareggio (17-17) che completa la rimonta e fa esplodere il “Lanfranchi”.
Il Gran accusa il colpo ed in difesa vacilla; altri 5′ e la FemiCZ passa a condurre. E’ Basson a raccogliere nei propri 22, trovare un buco a raso del raggruppamento e scartare a sinistra, per il doppio off-load che manda in meta Pizarro. Bustos, ancora una volta, trasforma (17-24).

Partita in discesa per gli ospiti? Neanche per sogno. Il recupero difficoltoso – poi raggiunto – di un risultato che sembrava compromesso non muta l’atteggiamento dei ragazzi di Brunello, che anzichè occupare il campo avversario al piede continuano a macinare gioco alla ricerca della meta-bonus, ma senza elevare la propria lucidità tattica e nelle scelte dei lati su cui muovere il pallone. Il Gran rimane così a tiro-break, perchè il punteggio non cambia; almeno fino a 10′ dal termine, quando i parmensi spostano il pallone due volte e Bacchetti è autore di un placcaggio al collo salva-meta, che lascia però i compagni in 14. 1′ di gioco ed il Gran capitalizza la superiorità al largo, con Cloete a marcare in bandierina per il pareggio (24-24). Brunello rischia: inserisce Scanavacca per Ayala, alleggerendo un pack rossoblu già in sofferenza, e Barion per Leguizamon, scelta quest’ultima da effettuare forse già dal 1′ minuto, sacrificando il dinamismo dell’argentino per una maggiore solidità nei raggruppamenti e maggiori variabili in touche, con lo spostamento di Britz in terza linea. Esperimento rivelatosi vincente contro Viadana e Casinò di Venezia.

Con 9′ da giocare ed una partita ancora a portata, Rovigo continua a muovere il pallone dalla propria metacampo. Un rischio ancora più elevato, considerata la stanchezza ormai affiorante per il gran caldo e che gioca un brutto scherzo a Bustos, per l’intercetto di Wakarua a 3′ dal termine (31-24). La volontà bersagliere esce, la lucidità per gestire momenti chiave e tipici dell’alto livello purtroppo no. Mahoney e Faliva vengono serviti sulla chiusa da Pastormerlo, ma l’azione sfuma per in-avanti. Poi Calanchini è sospinto fuori sui 10 m. ospiti dopo l’ennesimo contrattacco innescato dai 22 metri rossoblu, quindi è Pastormerlo a vanificare un 2 vs 1 al centro del campo sbattendo addosso all’avversario, anzichè servire a sinistra Calanchini, indisturbato. Il recupero è rovente, con il Gran lasciato in 6 nel pack da Marrama per falli ripetuti sull’assedio della FemiCZ a 5 metri. Scanavacca va a contatto anzichè aprire dove Rovigo godeva della superiorità numerica, quindi Immelman e Britz vengono chiusi sull’out destro. I polesani beneficiano di 5 calci di punizione consecutivi, ma anzichè giocare una mischia ordinata in superiorità numerica vanno per il tap-in veloce e susseguenti pick & drive, con il generoso Badocchi a perdere l’ultimo pallone.

Visibile lo sconforto di squadra e staff all’uscita dagli spogliatoi, con la FemiCZ che vede allontanarsi - ma non svanire – un posto tra le prime quattro, rimanendo comunque comodamente in corsa per il sesto e quinto posto. Sabato l’aspetta un’altra battaglia, stavolta in casa con l’AlmavivA Capitolina, 2 soli punti dietro i rossoblu ed autrice ieri di una gran gara contro il Benetton Treviso, a cui la formazione laziale ha dato il via libera soltanto negli ultimi scampoli di gara. Nulla è perduto per i Bersaglieri, ma i prossimi cinque giorni dovranno servire a meditare su scelte sbagliate ed errori commessi.

Tabellino:

Stadio “Sergio Lanfranchi” – Parma (PR)
Rolly Gran Parma – Femi Cz Rovigo 31-24 (p.t. 17-10)
Arbitro: Marrama (Padova)
Guardalinee: Ventura (Roma); Sorrentino (Milano)
4° Uomo: Fracasso (Padova)

Marcatori: Pt: 8′ m Pulli tr Wakarua, 17′ m Saccà tr Wakarua, 24′ m Calanchini tr Bustos, 31′ cp Wakarua, 33′ cp Bustos. St: 3′ m Ayala tr Bustos, 8′ m Pizarro tr Bustos, 32′ m Cloete tr Wakarua, 37′ m Wakarua tr Wakarua.

Rolly Gran Parma: Saccà (23′ st Dubini); Cloete, Tahana (48′ st Mazzantini), McMullen, Onori; Wakarua, Tebaldi; Derbyshire, Mandelli (cap), Barbieri (23′ st Mannato); Engelbrecht, Pulli (23′ st Myburgh); Golfetti (23′ st Fantoni), Dow (34′ st Buzaj), Artal. Non entrato: Goegan. All. Bertoncini e Ferrari

Femi Cz Rovigo:
Basson; Calanchini, Pizarro, Sanchez, Bacchetti (42′ st Badocchi); Bustos, Pastormerlo; Immelman, Leguizamon (28′ st Barion), Ayala (34′ st Scanavacca); Britz, Reato (cap); Orlandi (13′ st Gasparini), Mahoney, Faliva. Non entrati: Damiano, Rubini, Di Maura. All. Brunello e Brizzante

Note:
Spettatori: 213 con netta maggioranza rodigina
Ammoniti: 15′ pt Ayala (Femi Cz Rovigo), 21′ pt McMullen (Rolly Gran Parma), 31′ st Bacchetti (Femi Cz Rovigo), 45′ st Mannato (Rolly Gran Parma), 47′ st Fantoni (Rolly Gran Parma).
Calci: Wakarua (tr 4/4, cp 1/2); Bustos (tr 3/3, cp 1/1)
Groupama Assicurazioni Man of the Match: Wakarua (Rolly Gran Parma)
Punti conquistati in classifica: Rolly Gran Parma 5; Femi Cz Rovigo 1

Classifica:
Cammi Calvisano 54
Benetton Treviso 53
Montepaschi Viadana 49
Carrera Petrarca 42
Overmach Cariparma 39
FemiCZ Rovigo 37
AlmavivA Capitolina 35
Casinò di Venezia 29
Rolly Gran Parma 27
Amatori Catania 10

Prossimo turno, 17^ giornata (Sabato 10 Maggio, ore 16.00)
Amatori Catania – Cammi Calvisano
FemiCZ Rovigo – Almaviva Capitolina
Montepaschi Viadana – Carrera Petrarca (diretta SKY Sport, ore 18.30)
Rolly Gran Parma – Casinò di Venezia
Benetton Treviso – Overmach Cariparma (posticipo ore 20.30)

Nella foto (Analìa Pavan da rugbyfun.com.ar):
le ottime prove di German Bustos e Juan Pablo Orlandi, oramai colonne rossoblu, non sono bastate ai rossoblu per avere ragione del Gran Parma.

Sempre online la petizione promossa da RugbyRovigo.blog per dire NO allo spostamento del monumento di Cesare Zancanaro dedicato a Mario ‘Maci’ Battaglini nella rotatoria di Viale Porta Adige a Rovigo, deliberato dal Comune di Rovigo.

Troverete la petizione da leggere e firmare cliccando qui:
http://www.petitiononline.com/maci/petition.html

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6 Risposte a “S10 – La vittoria del brutto”

  1. oriefeiro Dice:

    I ragazzi avranno pure sbagliato, ma… proprio l’arbitro di Padova ci dovevano dare???

  2. Sissi Dice:

    Ragazzi, non mollate! Crediamo in voi sempre di più! Vi meritate l’Europa e…. chissà…. per il resto non tutto è perduto!

  3. max Dice:

    ma in S10 c’è una società che, ospiti a parte, fa 100 spettatori in una partita?

  4. matteo Dice:

    max, non capisco la tua domanda….

  5. Bounty Dice:

    X MAX ho capito la tua domanda. La rispostà è: SI’, questa squadra è il GRAN PARMA, e gli spettatori parmensi sabato erano probabilmente meno di 100.

  6. Ciao Dice:

    Ormai è andata. Credo che i ragazzi avrebbero dato non so che cosa per poterla rigiocare e rivincerla seduta stante. Ma è andata così.
    Pensiamo alla Capitolina per assicurarci il posto alle coppe. Dai Rovigo dai!!!!!!!!!

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