S10 – Hanno detto a caldo…

By rugbyrovigo.blog

Un sabato da deja-vu, quello trascorso dai tifosi polesani. Se lo scorso anno la vittoria sulla Capitolina aveva significato la salvezza matematica, quest’anno – sotto le stesse calura primaverile ed atmosfera di trepidazione sugli spalti – il 23-6 rifilato a Mascioletti e co. porta i Bersaglieri in Europa, dopo 4 stagioni di assenza.

All’uscita dall’impianto di Via Alfieri il popolo rossoblu è festante e bellissimo da vedere.
Un folto gruppo di giovani si avvicina. Romina, una fra i tanti tifosi minorenni venuti quest’anno per la prima volta allo stadio, appare raggiante. “Mi sono avvicinata grazie a mio fratello, ex giocatore e grande tifoso, e mi è sembrato da subito naturale tentare di coinvolgere amici ed amiche. E’ stato un anno bello, le regole le ho imparate passo passo ma posso dire che questa squadra mi e ci ha fatto divertire tantissimo. Ho saputo che da anni non era così, quindi credo che molto del merito sia della dirigenza e di chi ha allestito il tutto e allenato i ragazzi. L’anno prossimo sarà ancora più bello!”

Le età si mischiano; ecco Gianni, ex-giocatore, assieme ai vecchi compagni: “Schinca è riuscito ad essere profeta in patria a Rovigo, traguardo tagliato da pochissimi in passato. Guardate cosa ha fatto in una sola stagione, con un budget risicato… per fortuna la competenza è ancora un valore aggiunto fondamentale, assieme alla passione per i propri colori; un abbraccio virtuale lo mando anche a Flaviano, che ha lavorato durissimo e fatto diventare polesana gente come Faliva, Mahoney, Britz ed Immelman.”

Tanta gente si trattiene al bar sotto la tribuna, come a voler iniziare la festa ancor prima del terzo tempo ufficiale. Sandro sembra già proiettato al futuro: “Dopo una stagione così, in cui se due o tre episodi in due partite fossero andati diversamente ora saremmo qui a festeggiare l’ingresso in semifinale, mi sento solo di chiedere a chi di dovere che questa squadra venga confermata quasi in blocco. Immelman, Britz, Mahoney sono dei guerrieri, ma parlo anche di Stefan Basson, che avrà pure un caratteraccio e ci avrà fatto tirare mille maledizioni, ma ha dimostrato di essere un match winner come se ne sono visti pochi nella storia della Rugby Rovigo. Alla fine si è amalgamato al meglio e nella prossima stagione potrebbe rendere al massimo.”

Gli fa eco Antonio, che gli allunga un bicchiere di birra: “…e aggiungo il desidero di vedere alcuni innesti in questa rosa, che appare troppo corta per tre competizioni. In coppa europa infatti mi auguro ci si vada per onorarla, non solo per onor di firma dopo aver goduto del contributo dell’Erc. Se molti uomini di prima linea, come ho percepito, l’anno prossimo non ci saranno, si dovrà potenziare non poco la mischia che in questa stagione ha patito molto in maul; in particolare in terza linea, dove ci vedo leggerini.”

Arriva di corsa anche Michele a dire la sua: “Fra gli innesti da apporre sarà fondamentale orientarsi per la maggior parte su italiani, data la modifica delle norme in tal senso ed il contributo che la Fir da a chi schiera 15 italiani sui 22 a referto ogni sabato. Ha ragione mio cognato Antonio, ma io credo sarà fondamentale trovare anche una degna riserva a Bustos, se Scanavacca smetterà, oltre ad un primo centro di classe ma soprattutto esperienza.”

Quasi tutti gli appassionati sono quindi già proiettati alla prossima stagione, ma vicino alla club house troviamo un capannello rossoblu che parla di ‘trasferta da organizzare’.
“Noi andremo a Calvisano - dice sicuro Fabio – per tributare un doveroso ultimo saluto a questo gruppo magnifico e perché crediamo che le semifinali siano ancora possibili, anche se il raggiungimento di questo traguardo non dipende solo dal Rovigo. Ricordo gli allenamenti estivi e quel clima così frizzante e di aspettativa nel veder sbocciare questa squadra. Quindi il Torneo di Badia, la trepidazione per l’arrivo degli stranieri, la doppietta nei derby d’andata…

Lo interrompe Cristina, la fidanzata: “…l’ardore in campo e l’atteggiamento fuori dal campo di Bustos, Orlandi, Calanchini, Britz… stranieri che da come si comportano sembrano nati a Rovigo. E questo mi sembra un risultato meraviglioso che non so quante altre squadre in Italia possano vantare. Rovigo ha questa unicità: è forse anche troppo accogliente, non lascia mai soli i propri giocatori, né in campo né in centro storico.”

Sempre online la petizione promossa da RugbyRovigo.blog per dire NO allo spostamento del monumento di Cesare Zancanaro dedicato a Mario ‘Maci’ Battaglini nella rotatoria di Viale Porta Adige a Rovigo, deliberato dal Comune di Rovigo.

Troverete la petizione da leggere e firmare cliccando qui:
http://www.petitiononline.com/maci/petition.html

Nelle foto:
1: Bustos rompe il placcaggio di Raineri. Un campionato superlativo, quello del mediano di apertura argentino (Fabio Viscardini).
2: Orlandi e Mahoney prima di un ingaggio. La crescita esponenziale del pilone argentino ed il recupero del fuoriclasse neozelandese promettono grandi cose per la prossima stagione (Fabio Viscardini).
3: Legora apre in tuffo sotto lo sguardo di Barion e Britz. Guanci è stato protagonista della FemiCZ 2007/08, mentre il veterano rodigino ha dato vita ad una delle migliori stagioni della propria carriera dopo l’annata difficile dello scorso anno; il 2^/3^ linea sudafricano
ha invece svolto un lavoro oscuro preziosissimo, che lo proietta come uno dei fari del pack bersagliere per il prossimo anno (Fabio Viscardini).
4: Braam Immelman soccorso dal Dott. Piva; la terza linea, schierata a n.° 8 per tutta la stagione, è divenuta da subito uno dei beniamini del tifo rossoblu grazie alle sue spiccate qualità tecniche, risultando come uno degli stranieri più forti di questo Super10 (Tommaso Moretto).

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4 Risposte a “S10 – Hanno detto a caldo…”

  1. Maurizio Gravagno Dice:

    Salve, sono un tifoso della RR, perchè credo che Rovigo è una di quelle cittadine dove ancora si respira l’aria del vero RUGBY, dove ancora, qualunque sia il risultato della gara, la gente non dimentica i sacrifici che la società, i giocatori e tutti coloro che sono vicino alla RR fanno. Chi scrive è un ex giocatore che ancora oggi vive nel mondo del RUGBY, che fa il tecnico in una regione lontana da Rovigo, dove ancora oggi ho tanti amici ed un pezzo di cuore. Voglio fare un elogio a questi ragazzi, che pur venendo da terre lontane (Sicilia, Argentina, Sud Africa) hanno sposato la causa e la mentalità della RR, portandola in Europa, pur con tanti sacrifici. W LA RUGBY ROVIGO! W LA RUGBY ROVIGO! ciaooooooooooo!

  2. Maurizio Gravagno Dice:

    Scusate, il ‘pezzo di cuore’ è mio figlio. Ciaooooooooo!

  3. Sissi Dice:

    Commenti a freddo: SEMO FORTI E ANCA FIGHI!

  4. Cica Dice:

    Ciao Maurizio, è bello sapere che Rovigo ti lascia addosso questa sensazione: anch’io non vivo più stabilmente a Rovigo (anche se sono molto vicina) e non solo la mia famiglia, anche il rugby e tutto ciò che vi ruota attorno, in primis le amicizie, mi fanno tornare ogni fine settimana.
    Un saluto da tutto il mondo rossoblu!

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