S10 – Rovigo vince il suo scudetto

By rugbyrovigo.blog

L’ultima, incredibile ed impreventivabile impresa stagionale della FemiCZ targata Brunello e Brizzante consente ai Bersaglieri di espugnare il “San Michele” di Calvisano, sconfiggendo per 9-8 la compagine capolista dopo 10 (in campionato) e 2 anni (in merito a confronti assoluti). German Bustos meritatamente nominato man of the match. Una partita perfetta quella dei rossoblu, che superano a pieni voti un altro esame di maturità per diventare una squadra vincente. La squadra di Marc Delpoux non perdeva sul proprio terreno dalla scorsa stagione. Al “Plebiscito” invece un morbido Benetton viene rimontato e superato dal Petrarca, grazie ad un drop da 50 metri della controversa apertura Mercier, già con le valigie pronte per il ritorno in Francia dopo un campionato contraddistinto da alcune luci e molte ombre.

Ci avevano creduto Brunello, Brizzante, lo staff e tutti i giocatori; la stessa cosa avevano fatto i tifosi, scesi numerosissimi nella bassa bresciana per una giornata di pioggia e vento ma che, comunque fosse terminata, sarebbe stata di festa per i colori rossoblu, tornati dopo fasi buie sulla ribalta europea atraverso una stagione entusiasmante. Gli appassionati polesani, superiori alle duecento unità, si sistemano nella parte sinistra della tribuna coperta di un “San Michele” stipatissimo, per un confronto che si rivela da subito equilibrato e vede i Bersaglieri soffrire inizialmente in touche, ma senza capitolare; tuttavia è proprio sulla seconda rimessa persa su proprio lancio (Purll, da anni a Calvisano, sempre gigantesco, al contrario di nuovi acquisti e sedicenti campioni…) che nasce la meta in prima fase di Nitoglia; i backs rossoblu montano con leggero ritardo, De Marigny muove palla sul lato destro e l’ex-ala della nazionale può andare a schiacciare in bandiera (5-0). Un colpo non decisivo, si diceva, perchè i Bersaglieri sono sorretti dalla grande giornata del pack, che in mischia chiusa inizia una lenta opera di sgretolamento (Faliva ed Orlandi stratosferici) ed il tallonatore della nazionale Ghiraldini appare subito nervoso di fronte ad un Mahoney pimpantissimo. Lo scarso possesso costringe la FemiCZ a difendere molto e, come preparato in settimana, i rossoblu in questo senso giocano la partita perfetta, perchè Zanoletti e Garcia vanno sempre a sbattere contro il muro eretto da Pizarro e Sanchez, mentre Bustos -appena può- porta i compagni a giocare nella metacampo avversaria (superbo un calcio di spostamento di 40 metri che rimbalza in campo ed esce ad un metro dalla bandierina destra dell’area di meta avversaria), raccogliendo il calcio di punizione con cui i Bersaglieri accorciano al 15′, su fallo del placcatore giallonero davanti ai pali (5-3). De Marigny sbaglia tre piazzati non impossibili e Calvisano inizia a muovere meno e calciare di più il pallone; è qui che sale in cattedra Stefan Basson. Il sudafricano gioca veloce un mark che frutta un break profondo nella metacampo calvina; doppio cambio di fronte e Dordolo giudica in-avanti il passaggio smarcante (ancora Basson) che manda Calanchini a schiacciare in bandiera sotto il settore dei tifosi rossoblu, il cui boato si strozza in gola. Il forcing dei Bersaglieri è però durevole e viene premiato a 40′ scoccato, con il calcio di punizione del sorpasso firmato dall’apertura di Mendoza.

Ad inizio di secondo tempo Delpoux prova a far girare la partita: dentro il dinamico pilone McKenzie, Buso per il deludente De Marigny ed il possibile futuro rossoblu Cattina per Doherty a n.° 8. Non basta, perchè la FemiCZ ha ormai il sopravvento in mischia chiusa (2 girate e 2 rubate!) e sui punti d’incontro Britz, Mahoney, Reato ed Ayala si sacrificano strenuamente. Grottesco il calcio di punizione davanti ai pali rossoblu che Dordolo concede al Calvisano a 14′ dal termine per tenuto a terra, sugli sviluppi di un mark chiamato da Basson -ma non convalidato dal direttore di gara- tra l’altro placcato in volo da Griffen. Buso ringrazia e riporta in vantaggio i suoi, dopo due tentativi non difficili mandati a lato. Il grande tamponamento sulle fonti di gioco, il sostanziale equilibrio in touche e l’affannosa ma efficace difesa sui rolling maul da parte polesana non offrono i presupposti migliori ad un confronto spettacolare e ricco di azioni da meta; la più ghiotta per i gialloneri capita a Nitoglia, che smarcato per un 4 contro 2 lungo l’out preferisce un movimento interno, l’unico possibile per permettere alla difesa rovesciata della FemiCZ di sventare. Per i Bersaglieri una rimessa ‘furba’ partorisce la fuga di Damiano lungo l’out destro. Il tallonatore rientra per cercare il sostegno dei compagni e sulla ruck successiva Rovigo beneficia di un calcio di punizione che Bustos trasforma per il sorpasso (8-9). Da Padova il Petrarca è dato in crescita, ed il passaparola in tribuna conferma l’incredibile rimonta da 9-17 a 16-17. Gli ultimi 9′ della FemiCZ sono un trionfo: 3 turnover su ruck giallonera, due calci di spostamento di Basson ed il placcaggio ribaltante di Bacchetti su Nitoglia. Mercier mette le ali ai tuttineri con un drop da 50 metri e poco dopo i rossoblu vanno ad abbracciare i propri tifosi a bordocampo, con Legora ed Ayala (ultima partita in rossoblu per lui?) in lacrime. Un epilogo amaro che non cancella dati incontrovertibili anche per il più accanito dei critici: Rovigo ha battuto tutte le quattro ‘grandi’, disputando il miglior campionato della propria storia dall’avvento del Super10 ad oggi per punti conquistati (45), gare vinte (10, più di Petrarca ed Overmach!), tornando in Challenge Cup dopo 4 stagioni; risultati raggiunti con l’organico più ristretto del campionato, guida tecnica, societaria e rosa a disposizione nuove di zecca ed un duo di allenatori esordiente in Super10. Presupposti ideali per una stagione da ritenere a ragione e con fiducia quella del rilancio -si spera- definitivo. Per citare Flaviano Brizzante: “L’incubo rossoblu è tornato!”

Tabellino:
Stadio “San Michele” – Calvisano (Bs)
Cammi Calvisano – FemiCZ Rovigo 8-9 (p.t. 5-6)
Arbitro: Dordolo M. (Udine); g.d.l. Falzone (Padova), Lento (Udine); quarto uomo: Lazzarini (Treviso)
Marcatori: 11′ m. Nitoglia, 15′ e 40′ c.p. Bustos; s.t. 26′ c.p. Buso, 31′ c.p. Bustos.
Cammi Calvisano: McLean; Nitoglia, Garcia, Zanoletti, Mafi; De Marigny (13′ s.t. Buso), Griffen; Doherty (13′ s.t. Cattina), Persico, Zanni (32′ s.t. Dal Maso); Treloar, Purll; Vermeulen (35′ s.t. Bocca), Ghiraldini, Bocca (13′ s.t. McKenzie). All.Delpoux.
FemiCZ Rovigo: Basson (43′ s.t. Di Maura); Calanchini, Pizarro, Sanchez (37′ s.t. Scanavacca), Bacchetti; Bustos, Legora; Immelman, Britz, Ayala; Barion (32′ s.t. Rubini), Reato; Orlandi (37′ s.t. Sclosa), Mahoney (19′ – 33′ e dal 35′ s.t. Damiano), Faliva. All.: Brunello e Brizzante
Calci: Cammi 1 su 7 (De Marigny 0/3, 0; Buso 1/4, 3); Femi Cz 3 su 4 (Bustos 9).
Groupama Assicurazioni Man of the Match: German Bustos (FemiCZ)
Punti conquistati in classifica: Cammi Calvisano 1, FemiCZ Rovigo 4
Note: terreno scivoloso ma in perfette condizioni; spettatori 1100 circa, con più di 200 presenze da Rovigo.

Risultati 18^ giornata, 17 Maggio 2008

Almaviva Capitolina – Rolly Gran Parma 21-18 (4-1)
Cammi Calvisano – FemiCZ Rovigo 8-9 (1-4)
Carrera Petrarca – Benetton Treviso 19-17 (4-1)
Casinò di Venezia – Montepaschi Viadana 20-18 (4-1)
Overmach Cariparma – Amatori Catania 50-3 (5-0)

Classifica:
Cammi Calvisano 60
Benetton Treviso 59
Montepaschi Viadana 54
Carrera Petrarca 47
FemiCZ Rovigo 45
Overmach Cariparma 44
Almaviva Capitolina 39
Casinò di Venezia 33
Rolly Gran Parma 32
Amatori Catania 10

Qualificate alle semifinali:
Cammi Calvisano
Benetton Treviso
Montepaschi Viadana
Carrera Petrarca

Retrocessa in Serie A:
Amatori Catania

Qualificate alla European Challenge Cup:
FemiCZ Rovigo; Overmach Cariparma

Prossimo turno – Semifinali andata:
- Sabato 24 maggio ore 16.00 (Diretta SKY SPORT 3)
Carrera Petrarca – Cammi Calvisano
- Domenica 25 maggio ore 18.30 (Diretta SKY SPORT 3)
Montepaschi Viadana – Benetton Treviso

Nelle foto (Fabio Viscardini):
1: è finita a Calvisano ed a Padova; i tifosi rossoblu, giunti in un numero superiore alle 200 unità, attendono ed applaudono i propri beniamini a bordocampo.
2: Stefan Basson posa con un giovane tifoso e promessa della Monti a partita finita. Una stagione in crescendo per il sudafricano, lentamente inseritosi nei meccanismi offensivi della squadra ed autore di 5 prestazioni stratosferiche nelle ultime 5 giornate di campionato.

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5 Risposte a “S10 – Rovigo vince il suo scudetto”

  1. flos Dice:

    Io ho seguito la radiocronaca e mi sembrava di essere in campo. Grandi!!! :D

  2. Jymmy Dice:

    Un GRAZIE enorme a tutti i giocatori! Che bello essere orgogliosi della propria squadra, nella propria città, e sentirci tutti una grande, unica… FAMIGLIA ROSSOBLU!

  3. Cica Dice:

    La giornata più bella di un anno meraviglioso ha coinciso con quel pizzico di amarezza per il sogno svanito di un soffio … E nonostante questo prevale un’emozione indimenticabile.
    Vorrei che questi giorni non passassero per non fa affievolire queste emozioni fortissime …
    A parte che gavemo ridesto come non mai!

  4. Zazza Dice:

    Campionato IMMENSO! Grazie a tutti…

  5. Sissi Dice:

    A so ancora drio sbigatarme!!!

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