Fiorenza Ronsisvalle: “Il monumento di Maci resti allo stadio”

By rugbyrovigo.blog

Pubblichiamo una lettera apparsa ieri sull’edizione rodigina de Il Gazzettino. Ancora un intervento che considera prioritaria la valorizzazione del monumento di Cesare Zancanaro dedicato a Mario “Maci” Battaglini DENTRO LE MURA dello stadio a lui dedicato. Ci fa piacere constatare come questa volta a manifestarsi sia addirittura una voce autorevole come quella della Responsabile della Sezione Pianificazione del Settore Urbanistica del Comune di Rovigo, arch. Fiorenza Ronsisvalle, che nel suo intervento da anche vita ad un ricordo vivo ed emozionante del più grande rugbysta rodigino di tutti i tempi.

L’INTERVENTO
Il monumento a “Maci” resti allo stadio. Si faccia un concorso di idee per valorizzarlo
di Fiorenza Ronsisvalle
Nei giorni di profonda tristezza per la perdita di Doro Quaglio, riaffiorano dal passato, ricordi quasi dimenticati, sommersi da quell’infinita polvere che l’inevitabile e inesorabile passare del tempo deposita. Questi lontani ricordi riappaiono nitidi e brucianti quando meno te lo aspetti, ma ti aiutano in questa continua ricerca del nostro essere passato e presente. Non posso fare a meno di sorridere quando penso a quanto inconsueto e casuale fu il mio primo incontro con il rugby, ovvero con ” Maci” Battaglini. Ero un’alunna di terza elementare. Quell’anno ci avevano trasferito dalle vecchie scuole “Balilla” alle moderne scuole “Tintoretto”.

Aspettavo con gioia l’ora di ginnastica perché era in quella circostanza che poteva accadere l’imprevedibile incontro con il “gigante buono”. Proprio così, eccolo arrivare, il gigante dagli occhi sorridenti, prendere due bambini per ogni braccio e sollevarci in alto, facendoci provare a ogni discesa il brivido dell’altezza e del vuoto, compiacendosi di tutti quegli occhi sgranati e sbalorditi che lo fissavano, così come solo i bambini sanno guardare e sorridere.

Chi fosse il gigante buono lo scoprii con il tempo, attraverso i racconti di Doro, la lettura di giornali e libri: aveva rappresentato la storia del Rugby e della mia città e ne aveva anche, con tutta la sua semplicità, superato i confini, entrando nella leggenda.

Oggi mi sento d’intervenire, come sportiva e anche come architetto, a favore del mantenimento del monumento di “Maci” nello stadio che porta il suo nome.

Pur condividendo quanto esposto dall’assessore allo sport Beppe Osti sull’attuale infelice ubicazione della scultura di Zancanaro, opera in ferro che idealizza in un segno essenziale il dinamismo insito in questo sport, mi sento di suggerire all’amministrazione comunale di promuovere un concorso d’idee, aperto eventualmente a giovani architetti, per la riqualificazione dell’ingresso allo stadio di rugby, così da renderlo più adeguato e rappresentativo ed in grado di accogliere il monumento al grande “Maci”.

Riconosco alle rotatorie la funzione di aree promozionali oltre che funzionali per lo scorrimento del traffico veicolare: il verde ornamentale al loro interno, ben studiato e mantenuto, può dare un elegante segnale di accoglienza a chi entra in città, ma non riesco a immaginare di girare in auto intorno a “Maci”, tra il rumore, lo smog e la velocità che caratterizzano queste spazi e che non si conciliano certo con la riflessione, i ricordi, la memoria.

Il luogo giusto per il monumento di ” Maci” è il suo stadio, non è uno spazio, né un posto né un’area: è un luogo con una sua storia, una sua memoria, una sua identità.

Mi consola l’idea di poter osservare il suo monumento in un luogo così vissuto, così ricco di ricordi di partite e di uomini, di tutti noi, in un luogo che ci appartiene perché è parte della nostra esperienza, così come ci appartengono “Maci” e “Doro” e tutti gli altri giocatori che abbiamo condiviso attraverso il rugby, ognuno dei quali ha contribuito a farne la storia.

Il senso di appartenenza è proprio questo rapporto tra la dimensione fisica morfologica di uno spazio e quella sociale che lo riempie di significato e lo fa diventare luogo pubblico, luogo della nostra identità.

Sta a noi renderlo sempre più saldo, più forte, più emozionante, questo unico e prezioso senso di appartenenza senza il quale siamo alberi privi di radici.

Sempre online la petizione promossa da RugbyRovigo.blog per dire NO allo spostamento del monumento di Cesare Zancanaro dedicato a Mario ‘Maci’ Battaglini nella rotatoria di Viale Porta Adige a Rovigo, deliberato dal Comune di Rovigo.

Troverete la petizione da leggere e firmare cliccando qui:
http://www.petitiononline.com/maci/petition.html

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3 Risposte a “Fiorenza Ronsisvalle: “Il monumento di Maci resti allo stadio””

  1. Bruno Dice:

    Non si può che essere d’accordo. Complimenti !

  2. Alberto z. Dice:

    Direi che dopo questo autorevole intervento, il discorso è chiuso :-) …. Vero beppe? :-) :-) :-)

  3. DARIO Dice:

    PENSO CHE QUESTA LETTERA AFFRONTI IN TUTTI I SUOI ASPETTI L’ARGOMENTO, QUINDI DIREI DI RIPARTIRE DALL’IDEA DEL CONCORSO PER VALORIZZARE IL MONUMENTO……..ALL’INTERNO DELLO STADIO.

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